L’impatto ambientale dei servizi web: tra consapevolezza e best practice
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L’impatto ambientale dei servizi web: tra consapevolezza e best practice

Ormai da diversi anni, i servizi digitali sono diventati parte integrante della nostra vita quotidiana, dando luogo ogni giorno a scambi globali di milioni di messaggi, videochiamate ed e-mail. Tuttavia, ciò che spesso ci sfugge è il significativo impatto ambientale associato alle nostre attività online ed anche se il web è sinonimo di “dematerializzazione”, Internet si basa su un’infrastruttura fisica: un’intera rete di cavi, server e data center, infatti, sono alla base del suo funzionamento.

Secondo il Global Carbon Project, se considerassimo Internet come una nazione, essa si collocherebbe al quarto posto a livello mondiale per le emissioni di CO2, rappresentando, ad oggi, circa il 3,9% del totale delle emissioni di anidride carbonica ed entro il 2040, potrebbe raggiungere addirittura il 14% del totale.

Quali sono i fattori che contribuiscono alle emissioni ambientali dei servizi web?

Principalmente, gli elementi chiave che hanno un impatto significativo sono tre:

Server e data center: Questi luoghi di raccolta che elaborano e trasmettono dati attraverso la rete, contribuiscono notevolmente alle emissioni di CO2. Basti pensare che quando effettuiamo una ricerca online, quando inviamo un messaggio oppure quando inviamo una e-mail, i nostri dispositivi consumano una piccola quantità di energia, che moltiplicata per tutte le persone che hanno accesso ad internet ed utilizzano tali servizi nello stesso momento, produce un enorme consumo di energia.

Dispositivi utilizzati: I dispositivi come computer, smartphone e tablet che vengono utilizzati per navigare sul web generano emissioni di CO2 in base alle loro specifiche e all’utilizzo che ne viene fatto.

Siti web: la creazione, l’aggiornamento e la manutenzione dei siti web richiede un lavoro da parte di un team di sviluppatori, designer e altri professionisti. Affinché i siti web abbiano un impatto ambientale ridotto, è importante adottare pratiche di sviluppo e utilizzo sostenibili sin dalle prime fasi del progetto.

Web design sostenibile: le buone abitudini

Anche il modo in cui viene costruito un sito web determina l'impatto ambientale che esso avrà
Anche il modo in cui viene costruito un sito web determina l’impatto ambientale che avrà quando verrà utilizzato

Il concetto di Web Design Sostenibile rappresenta un approccio etico alla creazione di siti web e si concentra su una serie di tecniche mirate alla riduzione del consumo di risorse. Per rendere un sito web sostenibile, esistono sia strategie immediate, come ad esempio la scelta di un provider di hosting a basso impatto ambientale, sia strategie più elaborate come l’usabilità e l’ottimizzazione di tutti gli elementi multimediali inclusi dentro ad un sito web, come per esempio:

1)Ridurre i tempi di navigazione creando una struttura User Friendly, in modo tale che gli utenti trovino subito le informazioni desiderate;

2)Sviluppare il sito pensando prima alla navigazione mobile (Mobile First), privilegiando contenuti e funzionalità leggere ed eliminando elementi superflui.

3)Ottimizzare i media caricati, limitando il caricamento e l’uso eccessivo di video e immagini, cercando di ridurne il peso ed il formato utilizzato. Questo non solo riduce il consumo energetico, ma rende il sito più veloce e performante, migliorando anche l’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca;

4)La scrittura di un codice pulito, che richiede meno risorse per essere eseguito e quindi un consumo di energia inferiore durante l’esecuzione delle applicazioni.

Per scoprire quanto consumano i servizi che ogni giorno utilizziamo, puoi utilizzare questo tool gratuito messo a disposizione da KarmaWeb ed inserire il link del sito web che vuoi monitorare:

Cosa possiamo fare, nel nostro piccolo, per ridurre l’inquinamento digitale?

Nonostante l’ampio inquinamento prodotto dalle grandi aziende tech, ognuno di noi può contribuire al cambiamento con scelte consapevoli e pratiche più sostenibili. Ecco alcune piccole azioni che possiamo intraprendere:

1)Se si possiede un sito web, scegliere un green hosting;

2)Pulire periodicamente la casella di posta dalle email inutili;

3)Evitare di inviare email non necessarie;

4)Disiscriversi dalle newsletter che non interessano (si possono utilizzare tool gratuiti come Cleanfox);

5)Se lavoriamo spesso da remoto, prediligere le call senza video;

6)Limitare le notifiche non necessarie.

Come sempre, il cambiamento inizia a livello individuale e ogni nostra piccola azione può contribuire a costruire un ecosistema digitale più sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

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