I 5 trend del Digital Marketing Turistico – Prima parte

Venerdì 19 e sabato 20 giugno abbiamo partecipato al Web Marketing Festival. Noi di Hubic ci siamo concentrati principalmente sugli interventi relativi al turismo e, in particolar modo, relativi al digital marketing turistico.

Cerchiamo quindi di evidenziare insieme quelli che possono essere identificati come principali trend del settore in questo momento.

Per chi non lo conoscesse, il Festival del Web Marketing sono due giorni di formazione accompagnati da una buona dose di divertimento e spettacolo (e di sociale). Questo anno il Festival è stato ospitato all’interno del Palacongressi di Rimini. Per quanto ci riguarda, è stata una grandissima occasione per aggiornarsi e per condividere con gli altri professionisti del settore idee ed esperienze. Quella che si è respirata è stata un’atmosfera densa di passione e di entusiasmo, che per due giorni ci ha fatto dimenticare di essere (nella maggior parte dei casi) concorrenti!

Ma torniamo ai trend del digital marketing turistico. Vediamoli insieme:

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Content Marketing per il Turismo

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Si parla moltissimo di content marketing, ossia quel marketing che produce media e contenuti, ad alto valore aggiunto per l’utente-viaggiatore, rilasciati sul web nella maggior parte dei casi in forma gratuita. Pensiamo alla guida agli eventi del territorio sotto forma di e-book che possiamo scaricare sul sito di un hotel, oppure al blog di un agriturismo che ci racconta le ricette della cucina tipica locale. Questo è content marketing. Spesso è finalizzato alla raccolta di contatti (lead generation): io ti offro un contenuto per te utile o interessante, e te in cambio mi fornisci un nome, un cognome e un indirizzo mail (al quale io ti posso eventualmente ricontattare per proporti un’offerta oppure per inviarti la mia newsletter).

Il content marketing richiede un approccio diverso al marketing e alla vision aziendale, perché implica, innanzitutto, l’offerta ad un potenziale (e non attuale) cliente di un contenuto in forma gratuita e poi perché ci pone un po’ tutti nella condizione di “editori”, e richiede quindi anche le relative competenze, per niente banali!

Questa tipologia di marketing ci permette tuttavia di acquisire prenotazioni dirette e di aumentare così la parte di fatturato disintermediato dalle OTA (le Online Travel Agencies come Booking, Expedia, etc.) con conseguenti benefici in termini di costi di commissioni sostenuti (in relazione al break point tra fatturato intermediato e non, ossia tra distribuzione e marketing).

I Metamotori turistici

Google non rappresenta più l’unico punto di partenza per la ricerca di un hotel su internet. Pensiamoci bene: quante volte invece di aprire Google, abbiamo cercato direttamente con Trivago o Tripadvisor la struttura più adatta alle nostre esigenze, sicuri di trovare in una sola pagina tutte le informazioni rilevanti ai fini della decisione (informazioni, recensioni e prezzi) e di poter procedere direttamente all’acquisto?

Wikipedia ci dice che: “Un metamotore è un’interfaccia informatica che svolge la sua interrogazione su più motori di ricerca contemporaneamente”. Secondo i ricercatori di L2, azienda americana attiva nelle ricerche di mercato, il 39% dei Millennial (i nati fra il 1981 ed il 2000) prenota attraverso i metamotori piuttosto che tramite OTA o i siti ufficiali degli hotel, mentre la percentuale si riduce al 23% per i Baby Boomers (nati tra il 1946 e il 1964).

Il vantaggio di essere presenti su questi metamotori è decisamente quello di disporre di un nuovo e diverso modo per competere con le OTA, e per tentare ancora una volta di aumentare la quota di fatturato diretto. Questo implica che una parte del budget dedicato al marketing e alla pubblicità dovrebbe essere spostato proprio sui metasearch, i quali ci permettono non solo di rivendicare le schede della nostra struttura, ma anche di implementare campagne advertising PPC grazie alle quali aumentiamo le probabilità di ricevere una prenotazione diretta al costo di un click senza pagare le commissioni.

I principali portali ad oggi su cui valutare strategie di questo tipo sono: Google Ads Hotel, Trivago e Tripconnect. Fondamentale diventa: avere un partner tecnologico certificato (il booking engine deve essere riconosciuto ed integrato), disporre di una strategia tariffaria e di distribuzione e saper mixare quindi marketing e distribuzione. Ma attenzione: quello che è ancora più importante è avere la consapevolezza che non possiamo non essere laddove i nostri potenziali clienti cercano informazioni e feedback!

Sei interessato a saperne di più? partecipa al nostro evento formativo Hubic day Hotel

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