Linee guida per scrivere nei Social Media

Scrivere nei Social Media non è cosa semplice, soprattutto è molto diverso dalla scrittura tradizionale. Molto spesso abbiamo un’intuizione per il post da fare sulla propria pagina, ma ci fermiamo alla domanda “Cosa ci posso scrivere?”, portandoci a un blocco e all’abbandono dell’idea. Purtroppo delle regole precise da seguire non esistono, questo perché ciò che dobbiamo scrivere deve essere cucito su misura per un pubblico e per un mezzo di comunicazione, però esistono delle linee guida che ci aiutano in questo.

La comunicazione nei Social Media

Per social media si intendono tutti quei siti, servizi e piattaforme dove gli utenti possono condividere esperienze e opinioni. Si differenziano perché hanno portato, rispetto al passato, alla possibilità di intraprendere un colloquio aperto con gli altri utenti e non più a senso unico come avveniva con i giornali, riviste, radio, televisione ecc. I nuovi media vengono definiti social perché:

  • Le persone non sono più passivi fruitori, ma parte integrante del messaggio.
  • Le persone diventano media, quindi generatori di messaggi.
  • Le persone si possono aggregare e conversare, come se fossero in unico posto.

Linee guida, non regole fisse

Vi elencheremo alcune linee guida da seguire che devono essere interpretate e utilizzate, come abbiamo detto in principio, tenendo conto del target che si vuole raggiungere e il canale che si utilizza.

Scrivere testi brevi ma che colpiscono

Dobbiamo cercare di racchiudere in poche parole il messaggio che vogliamo trasmettere al nostro target. Come ben sappiamo l’utente, soprattutto nei social, non dedica molto attenzione alla lettura di lunghi testi.

Parlare solo di un aspetto

Collegato al primo punto, ogni post sui social deve parlare solo di una cosa, se avete in mente di parlare di più aspetti fatelo in momenti diversi con più post.

Togliere il superfluo

Prima di pubblicare un post scrivetelo banalmente in qualsiasi programma di scrittura (Word, Open Office, ecc), rileggetelo più volte e togliete tutte le parole superflue. Ecco alcuni suggerimenti delle parole da eliminare:

  • Modificatori inutili. Per esempio “attualmente non disponibile” dire solo non disponibile.
  • Frasi inutili. Come utilizzare frasi di introduzione nei post, oltre ad allungare il testo, spostano il concetto chiave a metà e non in cima, dove avrebbe più appeal.
  • Parole come: “e”, “anche”, “perfino”, “inoltre”.

Utilizzare un linguaggio comune

oltre a trovare un linguaggio giusto per il proprio target, dovrete anche utilizzare parole semplici e brevi.

Trovare un proprio stile

Anche se le parole a disposizione sono poche, bisogna riuscire a impostare un tono della comunicazione che ci caratterizzi e differenzi rispetto a tutti gli altri. La famosa frase “parla come mangi” utilizzati dai nostri genitori e nonni in passato per dirci di semplificare un nostro concetto e spiegarlo a parole nostre, ha acquisito anche un’utilità nel nostro modo di scrivere nel Web.

Coinvolgere l’utente

Lo stile della nostra comunicazione deve contribuire a coinvolgere i follower. Non bisogna esprimere verità assolute, ma incoraggiare gli utenti a interagire con noi. Ecco come potete fare:

  • Porre una domanda. Agli utenti piace molto esprimere la propria opinione, quindi fate domande e aprite una relazione con loro.
  • Essere utili. Date alcuni consigli su come risolvere alcune problematiche.
  • Create un po’ di suspance al cliente.
  • Condividete le vostre esperienze. Le persone sono molto incuriosite dalle esperienze personali.

Sincertià

Ogni volta che fate passare un messaggio siate veri, nel Web siamo facilmente smascherabili proprio perché ricco di informazioni. Umanizzate la vostra azienda, vi aiuterà nel processo di fidelizzazione dell’utente.

Metteteci Passione

A nessuno interesserà il vostro messaggio se non siete le prime persone a crederci. Trasmettete la vostra passione in ciò che fate, l’utente sarà preso da questo e si farà trasportare.

Avete altre linee guida da suggerirci? scriveteci nei commenti.

Bibliografia:

M. Miller “Scrivere per il Web”, Hoplei

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